Le donne che leggono sono bellissime

“Le donne che leggono sono pericolose – Una storia della lettura in immagini, dal XIII al XXI secolo”, è il titolo di un libro del 2007, uscito l’ 8 marzo di quell’anno.
Ruffianata a parte (d’altra parte stavolta non sarò esente da retoriche celebrative manco io), il titolo è piuttosto veritiero: sicuramente chi legge, uomo o donna che sia, è “pericoloso”, almeno nell’accezione più vitale e destabilizzante del termine, ma non è tanto questo che mi interessa. Il mio non è un sito di patetiche rivendicazioni sociali, per quello c’è già Repubblica.it e gli appelli di Saviano, né in fondo mi importa granché di un libro la cui prefazione è firmata “Daria Bignardi”. Tuttavia l’argomento è sicuramente affascinante, ed è una fortuna avere sul divano qui a fianco l’ ottima Marta, che ha scovato lo splendido video che vi propongo qui sotto. Prendendo spunto dal volume sopracitato, qualcuno ha raccolto una meravigliosa carrellata di dipinti che rappresentano, appunto, donne immerse nella lettura, arricchendo peraltro il tutto con le meravigliose note di Šostakovič. L’ insieme, benché privo di parole, è di rara eloquenza. Si tratta per lo più di donne colte in un atteggiamento intimo e quotidiano, quasi banale; donne inoffensive, a prima vista, eppure dotate di una forza dirompente, a cui certo contribuisce l’atto della lettura e tutto il corollario di cultura, consapevolezza e vivacità intellettuale a esso connesso. Queste donne, dolcissime e energiche, affettuose e indipendenti insieme, sono l’icona della femminilità moderna, o almeno di come dovrebbe essere.
Ecco, il mio piccolo, personale augurio per le donne, tutte le donne, (ve l’avevo promessa la retorica, eh) è di avere e saper mantenere il fascino e l’irriverenza della Lettrice di Federico Faruffini; la forza della Lettrice di Tamara de Lempicka; la profonda consapevolezza della Lettrice di Edward Burne Jones; la languida bellezza della Lettrice di Giocchion Toma; la calma della Lettrice di Carlo Perugini; la dolcezza della Lettrice di Camille Corot; l’eleganza immota della Lettrice di Iman Maleki; la vitalità della Lettrice di Jean-Honoré Fragonard; l’appagamento della lettrice di Jean-Etienne Liotard; la classe della Lettrice di Edward Hopper; la sensualità della Lettrice di Jean Jacques Henner; la curiosità della Lettrice di Pierre-Auguste Renoir;  la fantasia della Lettrice di Vincent Van Gogh; la vivacità della Lettrice di Henri Matisse. E la sensibilità della Lettrice di fianco a me.

Annunci

Lucio Dalla e l’ arte

Tra le altre cose, con Lucio Dalla è morto anche un grande e sincero appassionato d’arte, dai gusti raffinati e mai banali. Collezionista e amante passionale dell’arte tutta, ma in modo particolare delle opere di grandi suoi concittadini bolognesi del passato come Niccolò dell’ Arca o Guercino, Lucio Dalla ha coltivato, negli anni, anche numerose amicizie con alcuni dei maggiori protagonisti della scena artistica italiana, come Sandro Chia, Luigi Ontani e Mimmo Paladino. Quest’ultimo, col suo tipico tratto nervoso e espressionista, ha realizzato la copertina per Henna, album del 1993. Visto che adoro curiosità del genere -alle interazioni tra arte e musica pop ho dedicato anche un altro articolo-,  e forse qualcuno non ne era al corrente, questo è il mio piccolo modo di ricordarlo.

Rip